giovedì 17 novembre 2011

Riso orientale alle verdure e germogli di senape

La cucina orientale non è certo la mia specialità, ma sperimentare l’utilizzo di spezie in cucina mi stuzzica molto in questi ultimi tempi, visto che di recente mi è stato regalato un sacchettino di cumino, e ho sentito parlare di curcuma in svariate occasioni.
Mi concedano i miei cari lettori la “licenza poetica” di chiamare questa ricetta "riso orientale", anche se magari di orientale non ha molto… si è comunque rivelato un piatto molto saporito, tanto che non vedo l’ora di rifarlo!
Ho innanzitutto preparato del riso integrale (sciacquato, messo in una pentola e coperto abbondantemente d’acqua, e fatto bollire per 45 minuti la sera in preparazione per il giorno dopo). Poi ho cotto al vapore della zucca e dei broccoli tagliati a pezzetti (bastano 5-10 minuti, a seconda che si voglia tenerli “al dente” o farli “spappolare” un po’). Nel frattempo ho fatto scaldare dell’olio d’oliva in una padella, aggiungendo uno spicchio d’aglio, del peperoncino, alcuni semi di cumino schiacciati, e un cucchiaio di curcuma miscelato all’acqua di cottura delle verdure; quando l’olio stava per friggere, ho aggiunto il riso e le verdure e mescolato il tutto, poi ho spento il fuoco e lasciato lì qualche minuto col coperchio.
A questo punto, è tutto pronto per essere servito nel piatto e guarnito con una manciata di germogli di senape; il segreto della ricetta…? Il giusto equilibrio dei vari sapori: kanpai!



Per semplificare…
Se non si è pratici di cottura al vapore (io la effettuo in una pentola normale aggiungendovi l’apposito cestello), o per semplificare le operazioni, le verdure possono essere preparate direttamente nella padella con l’olio e le spezie, avendo comunque la cura di aggiungere un filo d’acqua (o di brodo idealmente)
Per gli avanzi…
Se viene preparato abbondante, questo riso può anche essere messo da parte e riscaldato in un secondo momento in padella a fuoco vivo: diventa così un “riso fritto” un pò croccante e molto saporito.

Insalata semplice di alfa-alfa, capperi e sesamo

Se ci fosse un concorso per la ricetta più veloce, semplice e gustosa, sicuramente mi presenterei con questa proposta; l’idea mi è venuta qualche tempo fa, in una di quelle serate in cui si torna a casa, non si ha molta voglia di cucinare, il frigo è mezzo vuoto, ci si sente soli e si avrebbe solo voglia di una fetta di pane e nutella… :-O)
Beh, in realtà non ci si sente certo soli quando si vive nel fantastico mondo dei germogli! E nemmeno viene voglia di pane e nutella… i germogli sono un pieno di proprietà nutritive, vitamine, sali minerali, enzimi, proteine, ma non solo: sono un cibo vivo, carico di energia, e trasmettono questa vibrazione positiva anche al solo contatto visivo! Provare per credere…
La ricetta in questione è una semplice insalata con tre ingredienti:
germogli di alfa-alfa (una tazza)
sesamo tostato (un cucchiaino)
capperi (una manciata)
il tutto condito con un filo d’olio d’oliva (ma si possono utilizzare anche altri oli da condimento, o l’aceto balsamico)

I germogli di alfa-alfa sono leggeri e facilmente digeribili, di fatto se ne possono mangiare a volontà (l’altro giorno ho pranzato con un pacchetto intero di germogli e qualche galletta di mais).
Come variante di questa ricetta, la si può guarnire ulteriormente con della lattuga o del cavolo bianco tagliati a striscioline sottili… ai cari lettori la fantasia e libertà di provare: kanpai!


ps
Per chi non fosse pratico... il sesamo si può acquistare nei negozi di alimentazione biologica, e va tostato mettendolo in padella (senza nient'altro) a fuoco basso per qualche minuto, girandolo di tanto in tanto; è pronto quando, prendendolo fra le dita, tende a sbriciolarsi.
Il sesamo è un seme oleaginoso e molto saporito, ricchissimo di ferro, calcio ed altri sali.

domenica 9 ottobre 2011

Crema di zucca ai germogli di soia

Cari lettori,
come forse sapete nel listino della Kanpai! compaiono i germogli di fagiolo mungo (detti anche soia verde), che ho soprannominato “Tuttofare” per la loro grandissima versatilità in cucina e per la varietà e ricchezza di contenuti nutritivi (proteine, vitamine, sali minerali).
In questa occasione ho voluto sperimentarli nella minestra, una semplicissima crema di zucca preparata in quattro e quattro otto.
Innanzitutto, ho tagliato a pezzi la zucca e le patate sbucciate, in proporzione di circa 2/3 e 1/3; poi ho messo il tutto in una pentola e coperto d’acqua (che arriva a filo con le verdure, non oltre), insieme ad un dado vegetale e ad un rametto di rosmarino. Sul fuoco basso, ho fatto bollire la minestra per circa 15 minuti, andando poi a schiacciare le verdure col mestolo (si può anche usare il passaverdure o il frullatore ad immersione), e regolando di sale e pepe: ho ottenuto così un composto abbastanza cremoso, e molto saporito!
Versatolo nella ciotola, ho aggiunto una bella manciata di germogli e del sesamo tostato; mescolando il tutto, i germogli di mungo si ammorbidiscono col calore e risultano più digeribili, senza però cuocersi.
E’ venuto così un piatto sano, gustoso e nutriente, adatto a queste giornate di inizio autunno (soprattutto col freddo improvviso che ci ha portato questa tramontana...).
Kanpai!

venerdì 30 settembre 2011

Farro al sugo di peperoni e zucca, con germogli di alfa alfa

Cari lettori,
dovete sapere che sono un grande appassionato di zucca, e quando arriva la stagione me la cucino in tutte le salse: fritta con rosmarino e peperoncino, panata al forno, nel risotto, nella minestra con un filo di cannella...
Passando al mercato l’altro giorno, ho adocchiato una bellissima zucca, della quale non so però dirvi la varietà: di medie dimensioni, dal colore verde scuro con qualche traccia di giallo e, all’interno, una polpa arancione come una carota. Succulenta all’aspetto... non ha tradito le attese neanche all’assaggio!  
In questo caso ho deciso di utilizzarla per preparare un sugo, non per una pasta, ma per il farro, tenuto a mollo una mezz’oretta e cotto in acqua salata per una quindicina di minuti. Il farro è uno stretto parente del grano (un suo progenitore si dice), con caratteristiche nutritive simili; è una pianta molto resistente, la sua coltivazione non richiede nè fertilizzanti nè pesticidi, e può essere effettuata su terreni non adatti ad altre colture; è molto saporito e, dopo averlo scoperto, ne son diventato rapidamente un estimatore!
Per la preparazione della salsa, ho optato per il binomio zucca e peperoni, guarniti da svariati odori... è andata più o meno così: ho preparato un soffritto di cipolla, “stufata” nell’olio d’oliva a fuoco molto basso e col coperchio finchè non è diventata lucida all’aspetto; ho aggiunto contemporaneamente i peperoni tagliati a listarelle sottili e la zucca a pezzetti piccoli, e ho lasciato cuocere il tutto per una decina di minuti, fino al punto in cui i peperoni si erano ben ammorbiditi e la zucca poteva essere schiacciata con la forchetta. Dopo avere accorpato un buon cucchiaio di prezzemolo tritato, ho aggiunto il farro scolato e spolverato con una macinata abbondante di pepe.
Tutto pronto, ho servito nel piatto e guarnito coi germogli di alfa-alfa: questa volta credo di esser riuscito a scattare una foto perlomeno decente, spero possa comunicare anche a voi tutta l’allegria che mi ha messo questa ricetta!
Ho contemplato lo spettacolo per qualche istante, per poi lasciare che fosse il palato a deliziarsi: kanpai!


lunedì 12 settembre 2011

Pasta alla diavola (broccoli, zenzero, peperoncino e germogli di ravanello)


Cari affezionati lettori, eccoci qui ritrovati dopo una lunga pausa estiva: ebbene sì, quando i primi caldi si son fatti sentire, anche i germogli sono andati in vacanza, o forse dovrei dire... in “letargo estivo”, visto che per un buon mese e mezzo son rimasti al fresco a dormire, chi in frigorifero e chi in cantina.
Questa settimana, con temperature più miti, ho deciso di organizzare un pasto spumeggiante per festeggiare il rientro dei germogli, con tutto il sapore pungente dei germogli di ravanello, accompagnato dai primi broccoli di stagione, e “infuocato” ancor di più da zenzero e peperoncino: per gli amanti del piccante, questa ricetta è assolutamente da provare! E anche di facile realizzazione...
Spunto le cime dei broccoli e le risciaquo, e le butto nell’acqua in ebollizione insieme alla pasta; in parallelo, riscaldo dell’olio d’oliva in una padella e lo lascio insaporire con un pizzico di peperoncino ed un bel pezzo di zenzero tagliato fine fine.
Scolo pasta e broccoli un pò al dente, tenendo da parte un filo d’acqua e verso il tutto nella padella, facendo terminare la cottura ed insaporire per un altro minuto: ecco fatto, servo nel piatto e cospargo di germogli di ravanello.
Per allietare un rientro dalle vacanze non credo potessi desiderare di meglio... kanpai!



ps
Si conceda il lettore tutta la libertà di scegliere a piacere le proporzioni di peperoncino, zenzero e ravanello; personalmente, ho cercato di ottenere una “miscela” nella quale i loro sapori fossero molto equilibrati.