domenica 5 febbraio 2012

Rigatoni ai germogli di soia, olive e capperi

Roma è tutta imbiancata, e io indugio tra una passeggiata ad ammirare l’ambiente surreale della città, ed il tepore della casa per dedicarmi alla cucina. Alla fine tutto si risolve con un compromesso: dopo aver camminato sulla neve a Villa Borghese, 25 anni dopo l’ultima nevicata ma ancora che mi guardo intorno con gli occhi gioiosi e stupiti di un bambino, eccomi ai fornelli.
Quest’oggi ho la fortuna di ritrovarmi in dispensa due vere chicche: un barattolo di capperi di Ustica, dal sapore veramente intenso, e delle olive di Gaeta, nere e carnose. La terza chicca è nel frigorifero… un sacchettino di Tuttofare, i germogli di fagiolo mungo Kanpai!
Decido allora di abbinarli per un sugo semplice con cui condire un bel piatto di rigatoni: mentre li faccio cuocere in acqua salata, scaldo nella padella dell’olio extravergine d’oliva, i capperi e le olive a pezzettini ed uno spicchio d’aglio schiacciato.
Scolo la pasta molto al dente e la verso insieme ad una manciata di germogli nella padella, alzando la fiamma e saltando il contenuto a fuoco vivace per un paio di minuti; spengo, dò un'abbondante macinata di pepe, metto il coperchio e lascio che i sapori abbiano il tempo di armonizzarsi.
Ecco che in un battibaleno la pasta scivola dalla padella alla… brace. O piuttosto nel mio piatto: dopo una fotografia, un attimo di contemplazione per questo dono di cibo, ecco la prima forchettata di assaggio.
Cotto e approvato: kanpai!




martedì 31 gennaio 2012

Trofie ai broccoli con germogli di ravanello

La Puglia è una regione per la quale provo un grande affetto, sia per l’incredibile simpatia dei pugliesi, sia per i tanti amici originari di quella terra.
L’altro giorno ho ricevuto in dono da un’amica di rientro da Serracapriola, paese nei pressi del Gargano, un pacchetto di trofie: mi ha consigliato di cucinarle come fanno lì… e allora perché non provare una bella pasta ai broccoli, mi son detto, tanto più che questa ricetta è molto semplice e salutare.
Ho messo a bollire l’acqua e vi ho buttato le trofie; nel frattempo, avevo pulito i broccoli che ho aggiunto alla pasta a tre minuti dal termine cottura (5 minuti per chi li volesse molto cotti). In una padella, ho fatto scaldare dell’olio extravergine d’oliva con uno spicchio d’aglio schiacciato e, scolati pasta e broccoli, li ho fatti saltare nell’olio a fuoco vivo per un minuto, spolverando di pepe: ecco che la pasta era pronta per essere servita!
Una volta nella ciotola, ho guarnito il tutto con una bella manciata di germogli di ravanello, mischiato e… gustato il piatto in sana letizia: Kanpai!

Per questa ricetta, si possono usare pasta e broccoli in uguale proporzione (ad esempio, per 4 persone, 360g di trofie e circa altrettanti di broccoli).
Ho anche tenuto da parte l’acqua di cottura che, vista la giornata invernale, ho ben apprezzato come brodo caldo accanto alla pasta.

Si può anche provare questo piatto con germogli di alfalfa.





lunedì 16 gennaio 2012

Purè di patate e zenzero con germogli di ravanello

La seconda ricetta della serata a base di germogli è un semplice purè di patate reso originale dall’aggiunta di zenzero fresco, e da germogli di ravanello serviti a parte in una tazzina.
Per il purè ho impiegato:
1Kg di patate, sbucciate, tagliate a pezzetti, cotte al vapore un quarto d’ora e tritate con lo schiacciapatate.
500 ml di latte di soia, riscaldato e versato bollente nella purea di patate.
Un pezzettino di burro, sale, pepe e noce moscata.
Un bel pezzo di zenzero tagliato a pezzettini (difficile dire la quantità, ma sufficiente per conferire al preparato un sapore molto delicato).
I germogli di ravanello sono stati conditi con un filo d’olio extravergine d’oliva.



Spero che qualche lettore abbia voglia di sperimentare questa ricetta, la consiglio vivamente… kanpai!

Piselli con germogli di fagiolo mungo

Ho invitato un po’ di amici a casa per una serata a tema letterario: lettura di poesie e brani per condividere pensieri ed idee. Fra i vari testi e citazioni, Kafka sulla spiaggia di Murakami, Alessandro Baricco, Umberto Eco, Satish Kumar e “haiku”, una forma di poesia giapponese composta da tre soli versi.
Prima della condivisione però, ho stuzzicato l’appetito degli ospiti con alcune ricette gustose, fra cui due a base di germogli; la prima è un piatto molto semplice e veloce a base di piselli e germogli di fagiolo mungo, i celeberrimi “Tuttofare” del listino Kanpai!, il tutto cotto in padella.
Taglio a pezzettini uno spicchio d’aglio ed una cipolla, e faccio soffriggere a fuoco lento in olio extravergine d’oliva, insieme a due peperoncini piccanti lasciati interi; poi verso nella padella i piselli (surgelati, ma preventivamente decongelati per avere una cottura più rapida e uniforme… io preferisco così nonostante le indicazioni sulla busta), aggiungo un paio di cucchiai di brodo (sarebbe sufficiente anche acqua), metto il coperchio e lascio cuocere per qualche minuto, ricordandomi di rigirare di tanto in tanto.
Al termine, aggiungo un’abbondante manciata di germogli che lascio stufare col calore di cottura per un minuto: il piatto è pronto!
Servito sul piatto di portata fa un grande effetto, gustato (freddo in questo caso) un vero successo, peccato non ce ne fossero di più… Kanpai!



mercoledì 7 dicembre 2011

Frullato di frutta mista con germogli di alfa-alfa

Avete presente quelle pubblicità di prodotti per la prima colazione, in cui tutta la famigliola si ritrova attorno al tavolo di cucina, piena di allegria e vitalità, pronta ad affrontare la giornata nel pieno delle forze? Sicuramente sì… solo che in questo caso è vero! Provare per credere…
Tutto è cominciato questa mattina a colazione, tirando fuori il frullatore con l’idea di mixare un po’ di frutta… solo che quando gli alfa-germogli l’hanno visto, hanno iniziato ad agitarsi e, saltando tutti insieme nella loro vaschetta, l’hanno fatta balzellare fino al frullatore, e da lì mi guardavano.
Così, ho capito che non c’era niente di meglio che iniziare la giornata aggiungendo un po’ di germogli al frullato :-)
Per il frullato:
1 banana
½ kaki
½ mela
2 datteri
Una manciata di germogli di alfa alfa (nel mio caso, li ho aggiunti alla fine senza frullarli)
Non avendo aggiunto latte, il frullato rimane cremoso e può essere mangiato col cucchiaio.

Per lo sfizio, potete aggiungere a scelta:
un dolcificante (miele o malto)
del cacao
della cannella
del cocco in scaglie



A voi la libertà di interpretare il frullato secondo la frutta disponibile e le preferenze: Kanpai!